
Alle gallerie di Piedicastello a Trento, una folla straripante di Alpini ed amici ha salutato
venerdì 2 dicembre gli otto Reduci di Russia che, rinfrancati nel passo ma primariamente nello spirito, hanno affrontato la galleria d’onore formata da un centinaio di gagliardetti di altrettanti Gruppi ANA. All’ordine del consigliere Franzoi gli alfieri hanno reso così onore alla nostra storia, mentre un lungo applauso sottolineava la singolare passerella al cui termine giungeva il saluto del presidente Pinamonti. Una moltitudine di penne nere – come si diceva – rimasta commossa dai ricordi estemporanei dei nostri Reduci, dai canti del coro ANA della Sezione di Trento che ha sottolineato, con una riuscita interpretazione, alcuni passaggi chiave dell’evento. La lettura di alcune lettere dal fronte, tratte dal libro di
Paolo Zanlucchi “E qui quando fiorirà la terra?”, lettere a firma di
don Onorio Spada, indimenticato cappellano alpino della sezione ANA di Trento, hanno suggellato il pathos creatosi attorno a quanto stava succedendo in quel momento.